Author Archives: Gabriele

Tasse, arriva la tassa sulla morte

In discussione la “tassa sulla morte” o “tassa sui funerali”  che da spese esenti  art . passerebbero soggette ad  Iva al 10% e in aggiunta  30 euro per ogni funerale

Una nuova tassa sulle spese funebri e cimiteriali in arrivo con il ddl “Disciplina delle attività funerarie”, che porta la firma di Stefano Vaccari (PD) ed è in questi giorni all’esame della Commissione Igiene del Senato.

Coloro che stanno per passare a miglior vita e sono indecisi tra il congedarsi nel 2016 o nel 2017 meglio approfittare di questa occasione per risparmiare sulle spese di “trasloco”

Come dice il buon Arbore  “meditate gente, meditate…”

AD ONOR DEL CULO (E DINTORNI….)

Approvata le legge sulle unioni civili  l’ allarmismo del politico Maurizio Sacconi ,che aveva manifestato il rischio di un forte aggravio dei costi sociali, è stato spento dal presidente dell’ Inps Boeri il quale sostiene che tutto sommato  ci sarà si un aggravio di spesa ma comunque sostenibile. Infatti secondo  una valutazione della commissione parlamentare i costi non si sono rivelati cosi elevati.

Ora la domanda è questa :

chi dei soggetti  interessati non conosce, o conosce troppo bene, la platea del mondo Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali (LGBT )??

L’ ex ministro Sacconi che prendendo quale campione di riferimento il mondo politico ,  ha stimato una forte crescita della spesa sociale??

La commissione parlamentare che sostiene che i costi non sono cosi elevati ??

Il ministro Boeri che con incauto ottimismo afferma che la spesa è sostenibile ??

A voi le possibili risposte e a me una curiosità: conoscere gli orientamenti sessuali della commissione!!

E pensare che un disegno di legge sta pensando di abbassare fortemente le pensioni di reversibilità perché troppo onerose per il bilancio dell’ INPS.

SANTA TRIVELLA – nuova beatificazione

Nuova commemorazione da aggiungere al calendario Renziano

Nome della ricorrenza:

Santa Trivella della nostra terra

Data ricorrenza :  17 Aprile

Santi associati:  San Petrolio, Santa Mazzetta

Miracoli conclamati: emmenthalizzazione di Italia Nostra

Grazie ricevute: continuare a trarre profitto all’ infinito

Confraternita di appartenenza: Santa compagnia dell’ oro nero

Evangelizzatori: Total & associati

DIMISSIONI TELEMATICHE DEI LAVORATORI

Titolo del decreto legislativo 151/2015  ” semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese”.

Procedura operativa per i dipendenti che vogliono dimettersi:

  1. registrarsi presso il sito cliclavoro.gov.it ed avere una user ed una password di accesso;
  2. registrarsi al sito dell’lnps ed avere il PIN personale. Tale operazione può richiede qualche giorno di tempo.
  3. compilare un modello telematico con i propri dati, i dati del datore di lavoro (tra i quali il codice fiscale) ed i dati del rapporto di lavoro;
  4. inviare il tutto al sistema informatico SMV, il quale fornisce il codice alfanumerico attestante il giorno e l’ora in cui il modulo è stato trasmesso dal lavoratore.

    Quindi in nome della citata semplificazione per la presentazione delle dimissioni ed inviarle in maniera autonoma per il lavoratore sono previste 2 registrazioni internet ( ClicLavoro e portale Inps) e la compilazione di un modello telematico.

    In  alternativa, e qui viene il bello, il lavoratore potrà andare presso uno dei soggetti abilitati, che effettuerà la procedura a suo nome:

    Tali soggetti abilitati sono:

  1. I patronati;
  2. Le organizzazioni sindacali,
  3. Gli Enti bilaterali,
  4. Le Commissioni di certificazione (di cui art. 76 del D.L.vo n. 276/2003).

    Tra i quattro soggetti quelli più gettonati sono i patronati e le organizzazioni sindacali ed è curioso farli apparire che soggetti autonomi a meno che non si voglia asserire che la natica sinistra sia entità a se stante con la natica destra.

    A parte la disquisizione vediamo cosa succede nella pratica, dando per scontato che il 90% dei lavoratori , al solo pensiero delle due registrazioni presso i due portali (click lavoro e inps) per ottenere le credenziali utili per l ‘adempimento richiesto va in paranoia, la cosa più naturale che pensa è quella di recarsi appunto da un sindacato o da un patronato( perché si ricorda che da questi qualche volta ci è andato per i motivi più svariati quali la pensione della nonna, la busta paga che non gli torna e via dicendo).

    A questo punto il  signor patronato o il signor sindacato ( ricordo che sono cugini carnali spesso incestuosi) dice al dipendente: nessun problema dimmi quello che devo fare ed io lo faccio; il dipendente è tranquillo perché ha risolto una grana, che ha per oggetto una decisione spesso sofferta, e qui arrivano le prime domande (ma non sa ancora della sorpresa finale):

    ma sei sicuro che ti vuoi dimettere ?

    lo sai che in giro il lavoro non trova?

    ma non era meglio che ti facevi licenziare?

    E via dicendo.

    Quando il lavoratore obietta con qualche riflessione tipo “sono io che ho deciso di andarmene; il datore di lavoro non avrebbe motivo per mandarmi via ecc. ecc ; e poi se magari lo fa gli creo qualche problema su eventuali nuove assunzioni bla, bla, bla.

    E qui comincia la sQuola con queste possibili risposte….

    Si ma se ti dimetti e poi se non trovi lavoro sappi che la naspi, aspi, pippi, sissi, spaspi (accidenti non mi ricordo mai come si chiama attualmente la buona vecchia disoccupazione impreca il soggetto) te la pagano ridotta;

    e ancora

    per farti licenziare è semplice : porta all’ esasperazione il datore di lavoro e vedrai che perdendo la pazienza procederà lui al licenziamento(forse perché infastidito dal tuo dietrofront)  e magari lo facesse perché male che vada lo andremo a contestare e qualcosa a casa la riportiamo sempre.

    Il lavoratore che è onesto però ribatte: no, no ho deciso che me ne vado e cosi sarà!

    No problem gli viene ribattuto 2 minuti e tutto è fatto.

    Fatto adempimento il  signor patronato o il signor sindacato laconicamente dice al lavoratore:

    bene ho fatto ciò che mi hai chiesto sono 80 euro (media nazionale ponderata).

    Povero lavoratore

    E pensare che questa legge è stata fatta per tutelarlo e semplificargli la vita.

    Ma a tutto c’è un rimedio quindi ecco la risposta del ministero: la Postazione in azienda!!

    la possibilità che il datore di lavoro metta a disposizione dei lavoratori una postazione PC presso i locali aziendali dedicata ai lavoratori che vogliano rassegnare le dimissioni e siano sprovvisti di collegamenti telematici privati e personali. Per il Ministero, infatti, non assume rilevanza il luogo bensì il possesso del PIN INPS che è personale e non cedibile (ovviamente salvo minaccia fisica del datore di lavoro….)

    Quindi per farla breve ora se il datore di lavoro vuol far dimettere il lavoratore gli basterà fargli prendere le credenziali o magari prenderle lui stesso per suo conto e tutto torna come prima al pari delle fatidiche vecchie dimissioni in bianco

    Signor primo ministro, signori ministri e minestrine ma è mai possibile che il buon senso non è mai ospite delle vostre menti ??

    E’ bene ricordare che per dimettersi non si potrà utilizzare altra forma  che quella sopra descritta.

     

IL MINISTRO GUIDI NELL’ INTIMITA’

Il ministro nell’ intimità chiede al suo compagno: caro quanto mi ami ?

e il Gemelli: ti amo in maniera TOTAL…

per dimostrartelo ti ho scritto questo serenata:

E ‘a Tempa Rossa se parlerà  ’e teee, Io je domando che m’ aspietta a me,
e mme risponne: “Si ‘o vvuó’ sapé, ccá ce sta n’appalte pe mme…”

SEMPLIFICAZIONI FISCALI, STOP ALLO SPESOMETRO

E’ allo studio un’ altra manovra volta a semplificare gli adempimenti  fiscali.

Udite bene :

la semplificazione in arrivo con i correttivi alla delega fiscale consiste nell’ eliminazione dello spesometro e l introduzione di un nuovo adempimento consistente nell’invio  dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute.

COME DIRE  “NON VOGLIO UN BICCHIERE DI VINO MA TUTTA LA BOTTE”

La preghiera del giorno suggerita è:

Padre, perdona loro (i politici) perché non sanno quello che fanno;

Contribuente, non perdonare loro ,ma mandali a casa ,proprio perché non sanno quello che fanno.

LA LEGGE 4/2013 CONSULENTI TRIBUTARI: IL DIRITTO DI ESISTERE.

“FINALMENTE UNA LEGGE”

 Abbiamo sempre sostenuto che il diritto alla maternità, OVVERO,  alla consulenza tributaria fosse un diritto di tutti.

I benpensanti invece hanno sempre sostenuto che la legittimazione a procreare, OVVERO, ad effettuare consulenza tributaria,  fosse un diritto solamente dei soggetti moralmente  integri:

quindi solo alle famiglie normali e sposate, OVVERO i soli iscritti all’ albo dei dottori commercialisti;

al limite ,sostenevano costoro , poteva esser permesso alle coppie normali di fatto, OVVERO, ai consulenti del lavoro.

Le prostitute , OVVERO,  i consulenti tributari si sono sempre battuti per più di 30 anni per legittimare il loro diritto alla procreazione.

Ora finalmente la Legge che sancisce tale diritto è stata approvata: la legge 4/2013.

Naturalmente occorre esultare e far festa per il grande risultato raggiunto.

Ora vediamo nei dettagli come si applica la tanto agognata e sospirata legge che consente di procreare:

a parto avvenuto, OVVERO,  in ogni rapporto scritto con il cliente, occorre predisporre la dicitura prevista dalla legge su ogni indumento che il piccolo indosserà dalla sua nascita e fino alla morte.

Tale dicitura a pena di pesanti sanzioni in tema ci concorrenza scorretta dovrà contenere la frase:” sono figlio di puttana”, OVVERO  trattasi di professionista che esercita ai sensi della legge 4/2013.

EVVIVA!!!

mi chiedo e vi chiedo:

non vi sembra discriminante, paradossale peregrina, incivile, razzista una tale legge ??

E ancora, ma questa imposizione in merito alla “dicitura” non ricorda in qualche modo quella stella di David che gli ebrei erano costretti a portare ai tempi del nazismo ??

 Meditate gente, meditate!

 

CHIROPRATICI E REGIME IVA

Quando un paziente si sottopone ai trattamenti da parte di un chiropratico che lavora come dipendente  in una struttura sanitaria privata al momento del pagamento gli viene rilasciata una fattura dalla struttura sanitaria in esenzione iva art.10.

Se lo stesso chiropratico possiede anche un partita iva e lo stesso paziente prosegue la terapia presso il suo studio privato al momento del pagamento gli viene rilasciata una fattura con iva (aliquota attuale 22%).

Il paziente che non conosce sentenze e sentenzine che disquisiscono sulla professione di chiropratico,  uscendo dallo studio ed avendo pagando una somma maggiore, si chiederà:

sarà mica la maggiorazione per servizio privato???

Tipo la mancia ai tavoli dei pubblici esercizi ?

Mah!!  valla a capire la normativa

 

L’ UNICO DISPERATO

L ‘ UNICO DISPERATO :  L’ evoluzione della specie ovvero,  quando un termine diventa  bisenso

Definizioni:

UNICO alla sua nascita voleva  dire dichiarazione unificata e doveva comprendere :

il Mod 740

il Mod 770

Il Mod Irap

Il Mod Iva

Il primo ad abbondare il gruppo è stato il Mod 770, poi il Mod Irap ed infine Il Mod Iva

UNICO  ora vuole dire sono rimasto solo io unico vecchio e glorioso Mod740 sedotto e abbandonato.

La domanda che appare legittima è : ma perché continuiamo a chiamarlo UNICO ?

Un altra domanda è : possibile che nessuna donna è in grado di colmare le notti insonni

“dei signori dei modelli ???”

FARSI SEMPRE I CAZZI PROPRI

Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi. Il  fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario.
Questi, arrivato in loco, visita l’animale e dice al fattore: “Casi così  sono gravi; l’unica è provare per un paio di giorni a dargli queste  pillole:  Se non reagisce sarà necessario abbatterlo”.
Il maiale, che era nelle vicinanze, che ha sentito tutto e corre dal cavallo:

“Alzati, alzati, altrimenti butta male!!!”
Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le pillole, dicendo poi al fattore “Non reagisce: aspettiamo ancora un po’, ma credo non ci sia alcunchè da fare.”
Il maiale che ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo

 ”Devi ASSOLUTAMENTE reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!”.
Ma il cavallo niente.
Il terzo giorno il veterinario verifica l’assenza di progressi e, rivolto al  fattore:

“Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera bestia.”
Il maiale corre disperato dal cavallo:

“Devi reagire, è l’ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!”
Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli  ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice: “Grazie… Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo!  Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: Su, presto, ammazziamo il  maiale!!!  prepariamo una bella porchetta e  BANCHETTIAMO”

 Morale:  BISOGNA SEMPRE FARSI I CAZZI PROPRI !!!!!