Category Archives: Souncazz Fisco

Tasse, arriva la tassa sulla morte

In discussione la “tassa sulla morte” o “tassa sui funerali”  che da spese esenti  art . passerebbero soggette ad  Iva al 10% e in aggiunta  30 euro per ogni funerale

Una nuova tassa sulle spese funebri e cimiteriali in arrivo con il ddl “Disciplina delle attività funerarie”, che porta la firma di Stefano Vaccari (PD) ed è in questi giorni all’esame della Commissione Igiene del Senato.

Coloro che stanno per passare a miglior vita e sono indecisi tra il congedarsi nel 2016 o nel 2017 meglio approfittare di questa occasione per risparmiare sulle spese di “trasloco”

Come dice il buon Arbore  “meditate gente, meditate…”

SANTA TRIVELLA – nuova beatificazione

Nuova commemorazione da aggiungere al calendario Renziano

Nome della ricorrenza:

Santa Trivella della nostra terra

Data ricorrenza :  17 Aprile

Santi associati:  San Petrolio, Santa Mazzetta

Miracoli conclamati: emmenthalizzazione di Italia Nostra

Grazie ricevute: continuare a trarre profitto all’ infinito

Confraternita di appartenenza: Santa compagnia dell’ oro nero

Evangelizzatori: Total & associati

IL MINISTRO GUIDI NELL’ INTIMITA’

Il ministro nell’ intimità chiede al suo compagno: caro quanto mi ami ?

e il Gemelli: ti amo in maniera TOTAL…

per dimostrartelo ti ho scritto questo serenata:

E ‘a Tempa Rossa se parlerà  ’e teee, Io je domando che m’ aspietta a me,
e mme risponne: “Si ‘o vvuó’ sapé, ccá ce sta n’appalte pe mme…”

SEMPLIFICAZIONI FISCALI, STOP ALLO SPESOMETRO

E’ allo studio un’ altra manovra volta a semplificare gli adempimenti  fiscali.

Udite bene :

la semplificazione in arrivo con i correttivi alla delega fiscale consiste nell’ eliminazione dello spesometro e l introduzione di un nuovo adempimento consistente nell’invio  dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute.

COME DIRE  “NON VOGLIO UN BICCHIERE DI VINO MA TUTTA LA BOTTE”

La preghiera del giorno suggerita è:

Padre, perdona loro (i politici) perché non sanno quello che fanno;

Contribuente, non perdonare loro ,ma mandali a casa ,proprio perché non sanno quello che fanno.

LA LEGGE 4/2013 CONSULENTI TRIBUTARI: IL DIRITTO DI ESISTERE.

“FINALMENTE UNA LEGGE”

 Abbiamo sempre sostenuto che il diritto alla maternità, OVVERO,  alla consulenza tributaria fosse un diritto di tutti.

I benpensanti invece hanno sempre sostenuto che la legittimazione a procreare, OVVERO, ad effettuare consulenza tributaria,  fosse un diritto solamente dei soggetti moralmente  integri:

quindi solo alle famiglie normali e sposate, OVVERO i soli iscritti all’ albo dei dottori commercialisti;

al limite ,sostenevano costoro , poteva esser permesso alle coppie normali di fatto, OVVERO, ai consulenti del lavoro.

Le prostitute , OVVERO,  i consulenti tributari si sono sempre battuti per più di 30 anni per legittimare il loro diritto alla procreazione.

Ora finalmente la Legge che sancisce tale diritto è stata approvata: la legge 4/2013.

Naturalmente occorre esultare e far festa per il grande risultato raggiunto.

Ora vediamo nei dettagli come si applica la tanto agognata e sospirata legge che consente di procreare:

a parto avvenuto, OVVERO,  in ogni rapporto scritto con il cliente, occorre predisporre la dicitura prevista dalla legge su ogni indumento che il piccolo indosserà dalla sua nascita e fino alla morte.

Tale dicitura a pena di pesanti sanzioni in tema ci concorrenza scorretta dovrà contenere la frase:” sono figlio di puttana”, OVVERO  trattasi di professionista che esercita ai sensi della legge 4/2013.

EVVIVA!!!

mi chiedo e vi chiedo:

non vi sembra discriminante, paradossale peregrina, incivile, razzista una tale legge ??

E ancora, ma questa imposizione in merito alla “dicitura” non ricorda in qualche modo quella stella di David che gli ebrei erano costretti a portare ai tempi del nazismo ??

 Meditate gente, meditate!

 

CHIROPRATICI E REGIME IVA

Quando un paziente si sottopone ai trattamenti da parte di un chiropratico che lavora come dipendente  in una struttura sanitaria privata al momento del pagamento gli viene rilasciata una fattura dalla struttura sanitaria in esenzione iva art.10.

Se lo stesso chiropratico possiede anche un partita iva e lo stesso paziente prosegue la terapia presso il suo studio privato al momento del pagamento gli viene rilasciata una fattura con iva (aliquota attuale 22%).

Il paziente che non conosce sentenze e sentenzine che disquisiscono sulla professione di chiropratico,  uscendo dallo studio ed avendo pagando una somma maggiore, si chiederà:

sarà mica la maggiorazione per servizio privato???

Tipo la mancia ai tavoli dei pubblici esercizi ?

Mah!!  valla a capire la normativa

 

L’ UNICO DISPERATO

L ‘ UNICO DISPERATO :  L’ evoluzione della specie ovvero,  quando un termine diventa  bisenso

Definizioni:

UNICO alla sua nascita voleva  dire dichiarazione unificata e doveva comprendere :

il Mod 740

il Mod 770

Il Mod Irap

Il Mod Iva

Il primo ad abbondare il gruppo è stato il Mod 770, poi il Mod Irap ed infine Il Mod Iva

UNICO  ora vuole dire sono rimasto solo io unico vecchio e glorioso Mod740 sedotto e abbandonato.

La domanda che appare legittima è : ma perché continuiamo a chiamarlo UNICO ?

Un altra domanda è : possibile che nessuna donna è in grado di colmare le notti insonni

“dei signori dei modelli ???”

F24 MODELLO UNICO POLIVALENTE PER PAGAMENTI

F24

motivazione della sua nascita:

Modello nato con il nobile scopo di riunificare in un unico modello tutte le imposte e contributi.

 Metamorfosi di un modello:

 F24

F24 ACCISE

F24 CUMULATIVO PER INTERMEDIARI

F24 EP (ENTI PUBBLICI)

F24 PER INTERMEDIARI CON ADDEBITO UNICO SUL PROPRIO CONTO CORRENTE

F24 IVA IMMATRICOLAZIONI AUTO UE

F24 TRIBUTI LOCALI

 E’ allo studio un nuovo nome al modello il cui titolo  potrebbe essere modello  “ F240”.

destinato a soddisfare tutte le fantasie degli addetti ai lavori.

 

Maestà Il popolo insorge ha fame !! “ non abbastanza se ha ancora la forza per protestare : Affamatelo ancora di più cosicché taccia!!”

  Il decreto sviluppo e il concordato in bianco – D.L. 83/2012

  Nell’ immaginario collettivo il termine “in bianco” sta ad indicare un qualcosa di negativo; si dice ad esempio: sono andato in bianco, mangia in bianco, sei bianco in faccia e cosi via dicendo.

  Ora associare il concordato in bianco a qualcosa di positivo quale lo sviluppo del paese Italia diventa arduo o comunque di difficile comprensione.

  Alcuni esempi arrivano da notizie recenti che parlano di due grandi aziende del settore abbigliamento che utilizzando il nuovo strumento hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie rappresentate dai lavoratori diretti e dall’ enorme indotto che ruota intorno ad esse.

  Obiettivo di queste grandi aziende è quello di risanare il loro debito  ma al contempo “espatriare” in paesi dove il costo di produzione è pressoché trascurabile.

  Ormai da decenni è in atto il fenomeno del falso “made in italy” con il beneplacito del ns governo.

  Il gioco è semplice: campionatura fatta in Italia ( in qualche modo il legittimo riconoscimento della bravura e competenza dei nostri lavoratori; poi la produzione all’ estero dove la manodopera costa poco e infine targhetta “made in italy” e tutto è perfetto (per chi ??).

  Al nostro legislatore, che ha dimostrato ormai la sua indiscussa fantasia nella ricerca di gettito ,mai è venuto in mente di creare un deterrente che possa calmierare il fenomeno export- import produttivo( inteso come lavorazione all’ estero e rientro in Italia per sfornare il prodotto)  in modo da scoraggiare le aziende al fine di salvaguardare l occupazione e la professionalità delle nostre maestranze.

  Un esempio:  In Ucraina, “ granaio dell’ Europa” il grano costa molto poco ma se lo si vuole importare in Italia il dazio ne calmiera in prezzo in modo da scoraggiare speculazioni.

  Per recuperare gettito ormai si lavora solo su due fronti:  scovare gli evasori e spolpare fino all’ osso chi ostinatamente crede ancora nel suo paese.

  Sugli evasori giusto e sacrosanto intervenire ma poi bisogna chiedersi  anche chi sono; sono forse quelli sconosciuti al fisco (mah!!) o sono piuttosto quelli che sotto gli occhi di tutti quindi manifestatamente hanno depauperato il patrimonio pubblico deviandolo nelle proprie tasche che con qualche giorno di galera (e spesso neanche quello) poi tornano indisturbati a godersi il maltolto ??

  Ora ,dopo averci tolto il gusto e il piacere di usare  quel poco  contante di cui si dispone , abbiamo anche la lente sui conti correnti. Ennesima prova del fallimento del nostro sistema impositivo che altro non sa fare che grattare sempre sullo stesso formaggio anche quando si è arrivati alla crosta.

  Ancora non si riesce a capire come la nostra economia e quindi il nostro benessere possano tornare floridi e questo decalogo può aiutare a riflettere:

  1)      in pensione si va più tardi e il giovane in attesa rimane in attesa;  

  2)      i posti di lavoro scendono perché le grandi aziende se ne vanno all’ estero

  3)      la nostra economia e l’ oppressione fiscale toglie speranza ad ogni iniziativa ai piccoli artigiani e commercianti

  4)      la corruzione ripudiata si ,ma usata da tutti , falsa il mercato e favore di pochi e a danno di  molti

  5)      i nostri politici, tradendo tutti il loro mandato, dopo averci assicurato la nostra pensione a ridosso del ns funerale hanno come unico obiettivo resistere loro a mezza legislatura e assicurarsi il vitalizio e la loro pensione in barba a tutti i principi di uguaglianza.

6)      Ogni giorno la povertà assale sempre più anche il ceto medio e sempre più esistono pochi ricchi che arricchiscono di più  e tanti che diventano sempre più poveri.

  7)      I nostri figli sempre più laureati e sempre più disoccupati potranno scegliere tra due alternative: espatriare o diventare professionisti del precariato in settori peraltro molto lontani dalla loro cultura e specializzazione

  8)      Il nostro sistema fiscale si basa sulla presunzione assoluta che il contribuente sia fraudolento e la sua colpevolezza e alla base del metodo di controllo

  9)      I nostri valori di riferimento verso la società siano basati dal numero dei viaggi all’ estero (tramite finanziaria) fatti, dai pollici del nostro televisore e dalle performance del nostro smartphone

  10)   Dalla rassegnano di un popolo esausto che non ha forza per reagire e dire basta